Ing. Gianluca Bertoni
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Basta sparare al riscaldamento globale PDF Stampa E-mail
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Scritto da Gianluca Bertoni   
domenica 27 dicembre 2009
 

"Fa freddo e nevica. Ma guarda te quante balle ci raccontano sul riscaldamento globale ". E' il classico pensiero dei giorni scorsi quando Varese ha registrato il record di freddo, per il mese di dicembre, dal 1965 ad oggi.

SCARSA CONOSCENZA DEL CLIMA

E qualche giornalista si è lasciato prendere la mano e ha scritto editoriali per alcuni aspetti deliranti. Francamente non se ne può più di sentire queste frasi fatte che denotano una scarsa conoscenza del clima e delle dinamiche dell'atmosfera. Il caso ha voluto che proprio in quei giorni a Copenhagen si concludesse la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, con la quale si ribadiva l'urgenza di interventi per contrastare il riscaldamento globale.

EQUILIBRIO

Ma l'Italia non è il mondo. Il primo errore è quello di ragionare a livello locale (il varesotto) e non globale (la nostra Terra). Ad ogni irruzione fredda verso le basse latitudini ne corrisponde una calda verso le alte latitudini. E' il meccanismo che usa la natura per cercare di riequilibrare la temperatura a livello planetario. Capita quindi che al posto del classico ciclone di Islanda per qualche giorno si sia formato un anticiclone. Ma poi c'è anche un altro emisfero, quello in cui ora è estate piena. Lì qualcuno si è chiesto che succede? A livello globale si registra un incremento della temperatura, più o meno accentuato nelle diverse zone della Terra. E a testimoniarlo, oltre ai termometri, ci sono i ghiacciai, ovunque in massiccio ritiro.

VARESE CITTA' NEVOSA

Poi c'è qualcuno che si dimentica che a Varese la neve è di casa e che la nostra città è una delle più nevose di Italia, con una media annua di circa 50 cm di neve. Ma non vi ricordate degli inverni degli anni '70 e ‘80? Oppure la nevicata del gennaio '85, quando a Varese il manto raggiunse un metro e venti? Ma erano altri tempi, quelli in cui molti montavano le gomme da neve a novembre, in cui nessuno pretendeva di non avere disagi durante una nevicata. In cui si girava a piedi con i moon boot.

2009 DA RECORD

Il 2009 ha fatto registrare due record. Quello di caldo per il mese di maggio con +33,4°C e quello di freddo per il mese di dicembre con -12,2°C. Fatta eccezione per sette giorni di freddo, il primo mese invernale si sta rivelando relativamente mite. E i picchi eccezionali sono una delle conseguenze del riscaldamento globale. Negli ultimi anni sono stati sempre più spesso superati record di caldo e le estati sono molto più calde rispetto al passato. La media annua della temperatura è in continuo aumento.
Nessuno si è chiesto se fosse normale che a 48 ore dal record di freddo lo zero termico salisse a 2500 metri e che la neve cadesse a quote molto elevate? Le conseguenze sono state gelicidio, frane, allagamenti e valanghe.

NULLA DA PERDERE

Il dibattito può rimanere aperto sulle questioni che hanno causato il global warming, anche se nel mondo scientifico c'è quasi il totale accordo sul fatto che siano le attività antropiche le maggiori responsabili. E cercare di ridurre le emissioni di gas serra non può che fare bene all'ambiente e alla nostra salute. Bruciare combustibili fossili potrebbe alterare il clima nel medio-lungo termine ma sicuramente provoca danni a breve e medio termine ai nostri polmoni a causa dell'emissione di gas e particelle (PM) dannose.

Gianluca Bertoni


   
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se lo dite voi...

Scritto da: giuseppe (Invitato) 29-12-2009 15:18

se lo dite voi...

Scritto da: giuseppe (Invitato ) 29-12-2009 15:18

Non critico le vostre opinioni ma l'infondata sicurezza con cui le pronunciate.  
La nostra scienza è in grado, a mala pena, di prevedere il tempo atmosferico per i prossimi due giorni. Uno scenziato coscenzioso parla di ipotesi e verosimili modelli e non si sbilancia in conclusioni e teorie assolute. 
Solo gli ignoranti hanno certezze. 
 
Auguri

 

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