"Fa freddo e nevica. Ma guarda te quante balle ci raccontano sul
riscaldamento globale ". E' il classico pensiero dei giorni scorsi
quando Varese ha registrato il record di freddo, per il mese di
dicembre, dal 1965 ad oggi.
SCARSA CONOSCENZA DEL CLIMA
E qualche giornalista si è lasciato prendere la mano e ha scritto
editoriali per alcuni aspetti deliranti. Francamente non se ne può più
di sentire queste frasi fatte che denotano una scarsa conoscenza del
clima e delle dinamiche dell'atmosfera. Il caso ha voluto che proprio
in quei giorni a Copenhagen si concludesse la Conferenza delle Nazioni
Unite sul clima, con la quale si ribadiva l'urgenza di interventi per
contrastare il riscaldamento globale.
EQUILIBRIO
Ma l'Italia non è il mondo. Il primo errore è quello di ragionare a
livello locale (il varesotto) e non globale (la nostra Terra). Ad ogni
irruzione fredda verso le basse latitudini ne corrisponde una calda
verso le alte latitudini. E' il meccanismo che usa la natura per
cercare di riequilibrare la temperatura a livello planetario. Capita
quindi che al posto del classico ciclone di Islanda per qualche giorno
si sia formato un anticiclone. Ma poi c'è anche un altro emisfero,
quello in cui ora è estate piena. Lì qualcuno si è chiesto che succede?
A livello globale si registra un incremento della temperatura, più o
meno accentuato nelle diverse zone della Terra. E a testimoniarlo,
oltre ai termometri, ci sono i ghiacciai, ovunque in massiccio ritiro.
VARESE CITTA' NEVOSA
Poi c'è qualcuno che si dimentica che a Varese la neve è di casa e
che la nostra città è una delle più nevose di Italia, con una media
annua di circa 50 cm di neve. Ma non vi ricordate degli inverni degli
anni '70 e ‘80? Oppure la nevicata del gennaio '85, quando a Varese il
manto raggiunse un metro e venti? Ma erano altri tempi, quelli in cui
molti montavano le gomme da neve a novembre, in cui nessuno pretendeva
di non avere disagi durante una nevicata. In cui si girava a piedi con
i moon boot.
2009 DA RECORD
Il 2009 ha fatto registrare due record. Quello di caldo per il mese
di maggio con +33,4°C e quello di freddo per il mese di dicembre con
-12,2°C. Fatta eccezione per sette giorni di freddo, il primo mese
invernale si sta rivelando relativamente mite. E i picchi eccezionali
sono una delle conseguenze del riscaldamento globale. Negli ultimi anni
sono stati sempre più spesso superati record di caldo e le estati sono
molto più calde rispetto al passato. La media annua della temperatura è
in continuo aumento.
Nessuno si è chiesto se fosse normale che a 48
ore dal record di freddo lo zero termico salisse a 2500 metri e che la
neve cadesse a quote molto elevate? Le conseguenze sono state
gelicidio, frane, allagamenti e valanghe.
NULLA DA PERDERE
Il dibattito può rimanere aperto sulle questioni che hanno causato
il global warming, anche se nel mondo scientifico c'è quasi il totale
accordo sul fatto che siano le attività antropiche le maggiori
responsabili. E cercare di ridurre le emissioni di gas serra non può
che fare bene all'ambiente e alla nostra salute. Bruciare combustibili
fossili potrebbe alterare il clima nel medio-lungo termine ma
sicuramente provoca danni a breve e medio termine ai nostri polmoni a
causa dell'emissione di gas e particelle (PM) dannose.
Gianluca Bertoni
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se lo dite voi...
Scritto da: giuseppe (Invitato) 29-12-2009 15:18