Ing. Gianluca Bertoni
Ingegneria ambientale e meteorologia

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Occhio alla tangenzialina di Varese PDF Stampa E-mail
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Scritto da Gianluca Bertoni   
lunedė 28 dicembre 2009
 

COMUNICATO STAMPA

Varese, 28 dicembre 2009

Oggetto: Tangenzialina di Varese

Lo stato della tangenziale è sotto gli occhi di tutti. Tanta fretta per inaugurarla e poi non è ancora ultimata. Ancora oggi, lunedì 28 dicembre, i lavori si susseguono e in alcuni tratti si viaggia a senso unico alternato. Un cosa non degna della nostra città.

RISCHIO DI FRANE

Ma la cosa vergognosa è che le persone transitano in una situazione che, a mio parere, non è di sicurezza.
I versanti sono intrisi di acqua e costituiti da materiale poco coerente, contenente molta argilla e limo.
I segnali di pericolo ci sono già stati. Infatti sono almeno due le frane che, durante i lavori, hanno interessato la zona recentemente inaugurata. Senza contare la frana che, il 15 luglio scorso, interessò il tratto di tangenziale che collega via Vanetti con viale Valganna. Fortuna volle che in quel momento non transitassero veicoli. Il solco che si è venuto a creare è ancora lì in bella mostra nonostante sia stato chiesto di intervenire per scongiurare altri franamenti.

Quei versanti sono molto ripidi e senza alcun intervento di rinforzo del terreno. E la geoiuta che stanno posizionando ha la sola funzione di permettere la crescita del manto erboso.

SOLCHI DI EROSIONE

Non sono solo le acque superficiali a destare preoccupazione. In prossimità della rotonda della dogana c’è un versante dove si notano profondi solchi di erosione legati alla presenza di acqua all’interno del versante. L’acqua si sta “mangiando” progressivamente la base del versante. E non lontano dalla sommità del pendio ci sono delle abitazioni.

La collina alla base della quale è stata realizzata la tangenzialina è piena di acqua. Ne sono testimoni i numerosi rii e torrenti che ne solcano il profilo.

GELO E DISGELO

Le probabilità che aumentino i fenomeni di franamento aumentano nel periodo invernale con i cicli di gelo e disgelo. I versanti sono pregni di acqua e rivolti verso sud. Il rischio è che si creino dei distaccamenti di materiale dovuti al rigonfiamento del terreno che gela. Oppure che si generino degli scivolamenti di materiale lungo una superficie sottostante ghiacciata.

CATTIVA REGIMAZIONE DELLE ACQUE

Lungo i versanti non sono presenti canalette intermedie per la raccolta delle acque superficiali e, quando piove, l’acqua tende ad erodere facilmente il terreno asportando materiale verso la base del pendio. Con il rischio che in occasione delle piogge si formino delle colate di fango che invadono la sede stradale costituendo un pericolo per chi vi transita, soprattutto se in moto.

I segni delle colate e degli scoscendimenti di materiale sono già presenti su buona parte dei versanti. Ma a quanto pare questo non basta a mettere in allerta le autorità competenti.

Inoltre l’acqua raccolta dalle canalette presenti alla base del pendio viene convogliata in una zona morta dove si forma una pozza che esonda sulla sede stradale.

ABBANDONO DI RIFIUTI

A costituire gli “argini” di questa pozza ci sono cumuli di materiale e rifiuti abbandonati in prossimità della nuova rotonda realizzata tra le vie Peschiera, Friuli, Monte Nero e Cà Bassa. In questa zona c’è di tutto. Bottiglie, lattine, rami, cumuli di terreno, pezzi di plastica, vecchi cartelli di cantiere, tondini di ferro ecc.

IL CONSIGLIO

Varesini “state alla larga” dalla tangenzialina in caso di pioggia e nei giorni immediatamente successivi.

E speriamo che non ci facciano pagare i continui interventi di risistemazione dei versanti.

 

Ing. Gianluca Bertoni

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Tangenzialina di Varese

Scritto da: carlo (Invitato) 28-12-2009 22:21

Tangenzialina di Varese

Scritto da: carlo (Invitato ) 28-12-2009 22:21

Non posso che concordare con lei su quanto afferma. Anche se non sono un geologo la prima cosa che ho pensato passando da via Peschiera mentre cominciavano i lavori di sbancamaneto č stato "alle prime piogge intense qui frana tutto": erano giā evidenti la poca coerenza del substrato e l'elevata presenza di acqua. Le piogge e le frane di questa primavera e di quest'estate hanno purtroppo dato consistenza alle mie supposizioni. Ma sembra che le nostre amministrazioni siano in grado di intervenire solo a posteriori, con i soliti commenti sull'imprevedibilitā degli eventi e sulla natura assassina.

 

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