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la denuncia
Lago di Comabbio - La pista ciclabile ha un "buco" di 5 chilometri
(a.morl) Quasi cinque chilometri "fuori pista". Questa la lunghezza del
percorso che bisogna effettuare, senza alcuna segnaletica, per
ricongiungersi alla pista ciclabile costruita intorno al lago di
Comabbio.
Il tracciato, attualmente incompleto, è lungo 9,5
chilometri. Per completare l'anello manca il tratto tra il campeggio di
Varano Borghi e Mercallo. Sulla carta sono poco più di 3 chilometri, ma
nell'attesa che venga ultimato l'anello, chi vuole riagganciare la
pista deve pedalare per circa 5 chilometri tra stradine e sentieri non
indicati.
Una situazione di disagio, soprattutto per chi non conosce
la zona e si ritrova perso tra le vie di Corgeno (o di Mercallo a
seconda del senso di percorrenza), alla ricerca di cartelli che
indicano la direzione da seguire e che di fatto sono inesistenti. «La
pista si snoda in un paesaggio incantevole, soprattutto nel tratto sul
lago - afferma Gianluca Bertoni di Meteovarese.net, che ha scritto alla
nostra redazione segnalando il problema - Peccato che molti tornino
indietro quando incontrano l'interruzione, non sapendo più come
proseguire».
Gli abitanti del posto sono spesso interpellati dai
ciclisti per ottenere indicazioni. In assenza di un percorso
alternativo, per raggiungere Mercallo da Corgeno, bisognerebbe
percorrere un tratto della superstrada Vergiate-Besozzo, che è vietata
alle biciclette, oltre che pericolosa. È necessario quindi infilarsi
nel bosco, percorrendo un sentiero sterrato, privo di segnaletica e
manutenzione. Per poi sbucare in una zona industriale adiacente alla
superstrada. «La mancanza del tratto tra il camping di Varano Borghi e
il Comune di Mercallo, che si sviluppa principalmente nel Comune di
Vergiate, comporta dei rischi per i molti cicloturisti che
all'improvviso si trovano "sbattuti" in strada senza sapere dove
andare» continua Bertoni. Al disagio si somma quindi anche il rischio.
Molti si perdono, non sanno più dove andare. Altri imprecano. Il
problema si presenta specialmente per le famiglie.
«Non ci vorrebbe
molto per predisporre una fascia di rispetto a bordo strada e la
segnaletica provvisoria che indichi il percorso da seguire» ribadisce
Bertoni. Questa è una grave mancanza di rispetto verso gli utenti con i
quali ci si vanta tanto di aver realizzato un percorso unico tra i
laghi di Varese e Comabbio. La promessa dei politici è quella di
ultimare tutto entro il 2010. «Per ora, anziché vantarci, dovremmo
scusarci con chi viene qui appositamente da fuori provincia per godersi
una bella pedalata e poi si perde tra Corgeno e Vergiate alla ricerca
della pista che non c'è», conclude.
tratto da "La Provincia di Varese" del 13/07/2009
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ultimi chilometri
Scritto da: Dolo (Invitato) 26-05-2010 11:45