Dopo la breve parentesi favonica che tra sabato e domenica ha portato le massime fino a 8°C, da oggi l'ingresso di correnti da est provocherà la diminuzione delle temperature e un addensamento della nuvolosità a ridosso delle prealpi. E' prevista una nuova ondata di gelo che sarà molto intensa da giovedì e porterà neve su molte zone della nostra penisola, anche in zone dove è piuttosto rara. Sul NW la presenza dell'arco alpino favorirà l'effetto favonico e le correnti giungeranno mitigate ma pur sempre fredde. Con l'attenuazione del favonio è atteso il crollo delle temperature. Al momento non sono previste precipitazioni importanti nel breve termine.
Lunedì giornata poco soleggiata per la presenza di nebbia e banchi di nuvolosità bassa, più consistenti a ridosso dei rilievi prealpini.
In montagna tempo ben soleggiato.
Tendenza a progressivo aumento della nuvolosità nel corso del pomeriggio a partire dai settori occidentali.
Non sono esluse isolate e debolissime nevicate a ridosso dei rilievi.
Nella notte possibilità di deboli nevicate sul pavese.
Vento da est sulle zone della bassa pianura.
Temperatura massima tra 2 e 5°C.
In giornata zero termico tra 400 e 600 metri sui settori occidentali, 800-1000 metri su quelli orientali.
Martedì cielo coperto.
Nel corso della giornata possibilità di deboli ed isolate nevicate su VCO, biellese, pavese, Canton Ticino e varesotto.
Temperatura minima tra -1 e 3°C, massima tra 1 e 5°C.
In giornata zero termico tra 400 e 600 metri sui settori occidentali, 800-1000 metri su quelli orientali.
Mercoledì cielo coperto.
Deboli nevicate su Orobie bresciane e creste alpine confinali.
In serata tendenza a prime schiarite sui settori occidentali.
Dal pomeriggio in montagna ingresso di forte vento da nord con raffiche che raggiungeranno anche le zone pedemontane del varesotto e Canton Ticino.
Temperatura minima tra -2 e 2°C, massima tra 5 e 8°C.
In giornata zero termico tra 1000 e 1200 metri.
aggiornamento ore 16:30 del 5 febbraio: l'intensità delle precipitazioni sta favorendo nevicate fino in pianura. Diffile stabilire con precisione il termine delle nevicate. Indicativamente potrebbero proseguire fino alle 18-19. L'allerta viene prolungata fino alle 20.
Attenzione. In alcune zone la notte sarà in parte serena e saranno quindi possibili gelate.
aggiornamento ore 9:15 del 5 febbraio: allerta estesa fino alle 16 per le quote basse. Infatti nel corso delle precipitazioni più intense la neve potrebbe cadere temporaneamente fino a 200-400 metri.Il picco delle precipitazioni è atteso tra le 13 e le 16.
aggiornamento ore 19:45 del 4 febbraio: Leggero ritardo delle precipitazioni che entreranno nella notte.
Emissione: ore 10:00 del 4 febbraio
Validità: dalle ore 21:00 giovedì 4 febbraio alle ore 9:00 venerdì 5 febbraio 2010 per le quote basse, fino alle 18:00 sopra i 1000 metri.
Zone interessate: medio alto varesotto, VCO, Canton Ticino, ovest comasco
Nella giornata di giovedì 4 febbraio è atteso un progresivo
peggioramento del tempo e in serata sonopreviste le prime
precipitazioni. I fenomeni saranno dapprima deboli e sparsi e quindi
per lo più sottoforma di pioviggine o pioggia, con neve sopra i 500-700
metri.
Con il passare delle ore le precipitazioni dovrebbero divenire
più consistenti e favorire una diminuzione della temperatura, con calo
del limite della neve fino a 200-400 metri. Il limite della neve sarà estremamente variabile sia con la quota che con la zona.
Durante le prime ore della
mattina il limite della neve dovrebbe salire progressivamente fino a
500-700 metri in giornata e nel pomeriggio fino a 800-1000 metri.
Oltre quota 1000 metri sono attesi 15-30 cm di neve fresca. Ottima neve
in arrivo per le località sciistiche del varesotto. In Forcora la neve
sarà di ottima qualità. Per gli amanti dello sci di fondo è prevista neve a
Brinzio e Cunardo, anche se in queste zone la neve potrebbe lasciare il
posto alla pioggia. Nelle vallate del varesotto attesi 10-20 cm di neve con possibili disagi alla circolazione.
A Varese nel corso della notte su venerdì potrebbe cadere qualche
centimetro di neve bagnata seguita poi dalla pioggia. Non dovrebbero
esserci condizioni di gelo.
Validità: dalle ore 21:00 giovedì 4 febbraio alle ore 9:00 venerdì 5 febbraio 2010 per le quote basse, fino alle 15:00 sopra i 1000 metri.
Zone interessate: medio alto varesotto, Canton Ticino, ovest comasco
Nella giornata di giovedì 4 febbraio è atteso un progresivo peggioramento del tempo e in serata sonopreviste le prime precipitazioni. I fenomeni saranno dapprima deboli e sparsi e quindi per lo più sottoforma di pioviggine o pioggia, con neve sopra i 400-600 metri. Con il passare delle ore le precipitazioni dovrebbero divenire più consistenti e favorire una diminuzione della temperatura, con calo del limite della neve fino a 200-400 metri.Durante le prime ore della mattina il limite della neve dovrebbe salire progressivamente fino a 500-700 metri in giornata.
Oltre quota 1000 metri sono attesi 15-30 cm di neve fresca. Ottima neve in arrivo per le località sciistiche del varesotto. In Forcora la neve sarà di ottima qualità. Per gli amanti del fondo è prevista neve a Brinzio e Cunardo, anche se in queste zone la neve potrebbe lasciare il posto alla pioggia.
A Varese nel corso della notte su venerdì potrebbe cadere qualche centimetro di neve bagnata seguita poi dalla pioggia. Non dovrebbero esserci condizioni di gelo.
Nelle vallate del varesotto attesi 10-20 cm di neve.
Il primo mese del 2010 risulta più freddo del normale. La temperatura media del mese di gennaio di Varese Bobbiate, calcolata su 44.640 dati misurati ogni minuto (praticamente una media integrale), è stata di 1,0°C.
TEMPERATURE SOTTO LA NORMA
Il valore è inferiore a quello medio relativo al
periodo 1868-1945, che il Mario Moja calcolò in 1,95°C, e a quello
relativo al periodo 1987-2006, pari a 3°C. Chiudono sottomedia anche la
media delle temperature massime di quelle minime.
Sono state ben 3 le giornate con temperatura massima che non ha superato lo zero (giornate di ghiaccio).
Il giorno 24 il termometro, complice la copertura nebbiosa, non ha
superato i -1,1°C. Molte le giornate in cui la minima è scesa sotto lo
zero (giornate con gelo), pari a 24 su 31. Le giornate con temperatura
media sottozero sono risultate pari a 7.
POCA NEVE
Le precipitazioni cadute, con 45,5 litri di pioggia per metro quadro di superficie,
si sono mantenute su valori nettamente inferiori a quelli medi degli
ultimi 42 anni (83,3 mm). Ma in linea con quelli del periodo 1931-1945
(48,8 mm). L'evapotraspirazione potenziale è stata piuttosto contenuta
con una perdita di 16,2 litri per metro quadro di superficie. Poca la
neve caduta con accumulo inferiore ai 5 cm, rispetto alla media di 24
cm.
L'umidità relativa ha toccato valori desertici (14%)
grazie all'effetto favonico del giorno 31 che ha contribuito a ripulire
l'aria dalle polveri sottili. Durante la giornata l'umidità non è
salita oltre il 30%, con una media giornaliera di appena 21%.La
pressione atmosferica ha toccato il massimo di 1'027,5 hPa il giorno 25
e un minimo di 988,7 hPa il primo del mese.
Gianluca Bertoni
MeteoVarese
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Grazie al vento da nord rientra l'allarme polveri sottili. Il favonio ha fatto il suo ingresso in città verso le 17 di sabato spazzando via la cappa di aria malsana che da giorni stazionava sulla città, soprattutto a ridosso del centro e delle strade più trafficate.
I VALORI
Il valore giornaliero di ieri, domenica 31 gennaio, è stato di soli 14 microgrammi,
dopo che nella giornata di venerdì erano stati raggiunti 103
microgrammi di polveri per metro cubo di aria. Un primo abbassamento
era stato registrato sabato, quando i valori sono scesi a 86
microgrammi. Mantenendosi comunque sopra la soglia di attenzione
fissata in 50 microgrammi. Il valore giornaliero è infatti dato dalla
media dei valori di PM10 registrati ogni ora. Sette ore di vento non
sono bastate per far scendere i valori sotto 50 microgrammi.
L'ORDINANZA
In sostanza, le targhe alterne sono state adottate quando ormai la situazione era in miglioramento,
come del resto era ampiamente previsto dai bollettini meteorologici.
Senza contare che i provvedimenti saranno validi anche per il prossimi
fine settimana di cui non abbiamo la più pallida idea di come sarà la
qualità dell'aria e le condizioni meteo.
I provvedimenti di
limitazione del traffico sono utili, come dimostrato da alcuni studi,
ma devono essere presi nel momento in cui servono.
Oggi, sabato 30 gennaio, dalle ore 8,00 alle ore 20,00, NON possono circolare i veicoli con CON TARGA DISPARI(si fa riferimento all’ultimo numero a destra della targa).
Possono quindi circolare solo i veicoli con targa PARI.
Attenzione però perchè i seguenti veicoli, anche se di targa dispari, SOLO PER LA GIORNATA DI OGGI, sono derogati e possono circolare:
1. veicoli elettrici leggeri da città, veicoli ibridi e multimodali, micro veicoli elettrici ed
elettroveicoli ultraleggeri;
2. veicoli muniti di impianto, anche non esclusivo, alimentato a gas naturale o gpl, per
dotazione di fabbrica o per successiva installazione; 3.veicoli alimentati a benzina con omologazione EURO 3, EURO 4, EURO 5;
4. veicoli alimentati a diesel (gasolio) muniti di filtro antiparticolato e con omologazione
EURO 3, EURO 4, EURO 5
5. veicoli storici, purché in possesso dell’attestato di storicità o del certificato di
identità/omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici (ai sensi
dell’art. 60, comma 4, del Codice della Strada, Decreto legislativo n. 285/1992) e cioè nei
seguenti albi e registri per auto e moto d’epoca: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano
Alfa Romeo, Storico FMI;
6. veicoli classificati come macchine agricole di cui all’art. 57 del Decreto legislativo
285/1992;
7. motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati
precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del consiglio del 17
3 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre
ruote, cosiddetti euro 0 o pre Euro 1
Domani invece circolano solo i veicoli con targa DISPARI ma attenzione che non ci sono le deroghe.
Inoltre l'ordinanza dispone:
la riduzione della temperatura ambiente a 20° negli edifici, classificati in base al D.P.R.
412/93 e s.m.i., con le sigle E1 (Edifici adibiti a residenza ed assimilabili), E2 (Edifici
adibiti ad uffici ed assimilabili), E4 (Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di
culto ed assimilabili), E5 (Edifici adibiti ad attività sportive), E6 (Edifici adibiti ad attività
sportive);
· la riduzione della temperatura ambiente a 18° negli edifici classificati dal sopra citato
decreto con la sigla E8 (Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali ed assimilabili) –
qualora esista la possibilità di utilizzare combustibili gassosi o liquidi distillati, è vietato
l’uso della legna da ardere e biomasse combustibili per riscaldamento, climatizzazione di
ambienti e per produzione di acqua calda.
Se
veramente si volesse affrontare in modo concreto e serio il problema dell’inquinamento
dell’aria, legato principalmente alle polveri sottili in inverno e all’ozono in
estate, bisognerebbe adottare alcune soluzioni tecniche e dal costo
relativamente esiguo.
Esiste
già la rete di rilevamento di ARPA Lombardia per il monitoraggio degli
inquinanti. Peccato solo che i dati non vengano messi a disposizione in tempo
reale (come invece accade in buon parte d’Europa) ma solo il giorno successivo.
Non ha alcun senso mantenere una rete di monitoraggio di questo tipo perché l’informazione
dovrebbe essere immediata per tutelare la salute dei cittadini. Una mamma prima
di uscire di casa per portare i bimbi a prendere un po’ d’aria deve sapere a
cosa potrebbe andare incontro. Purtroppo non è così perché l’informazione
arriva quando ormai è troppo tardi.
Lo
stesso discorso vale per i provvedimenti sulla limitazione del numero di
veicoli circolanti e della velocità sulle autostrade. Occorre adottare un
criterio oggettivo che stabilisca quando introdurre queste misure, intervenendo
per tempo senza dimenticare il supporto essenziale delle precisioni meteo.
Il
sistema dovrebbe raccogliere i dati emessi dalle centraline e pubblicarli on
line su un sito, sia in forma tabulata che mediante mappe. Affinchè le
informazioni raggiungano il maggior numero di persone nel minor tempo possibile
sarebbe auspicabile creare un sistema di allertamento via SMS che indichi ai
cittadini quando c’è una situazione di allarme e se sono stati adottati dei
provvedimenti. Le informazioni potrebbero essere inviate anche tramite i
pannelli segnaletici posti nelle città e sulle autostrade.
Qualche anno fa, insieme all'associazione MeteoNetwork, avevamo proposto gratuitamente questo sistema ad ARPA Lombardia ma non se ne è mai fatto nulla e ancora rimango all'oscuro delle motivazioni.
Nella
speranza di non dover più ricorrere a provvedimenti senza senso che decidono di
attuare i blocchi quando non servono perché ci sono poche auto in circolazione
oppure per il miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Riporto di seguito anche alcune conclusioni dello studio effettuato dall'Università degli Studi di Brescia, per conto del Comune di Brescia, "Emissioni dei veicoli in autostrada e simulazione dell’impatto sulla qualità dell’aria nell’area metropolitana bresciana" di Giovanna Finzi, Veronica Gabusi, Marialuisa Volta.
La ricerca dimostra che i provvedimenti sul traffico funzionano.
"L’analisi ha messo in evidenza che una riduzione della velocità dei veicoli che transitano in autostrada porta un miglioramento della qualità dell’aria, sia in termini di NOx che di PM10, crescente al diminuire del limite di velocità da 130 a 90 Km/h prevalentemente nelle aree più prossime all’asse autostradale."
"Come era prevedibile, riducendo la velocità di percorrenza in autostrada l’area che presenta i benefici maggiori è essenzialmente estesa alle vicinanze dell’arteria autostradale stessa. D’altra parte, il provvedimento di circolazione a targhe alterne interessa maggiormente le aree urbanizzate."